"Dalla ricostruzione usciremo più forti"

28Nov
Submitted by anita // Novembre 28th 2012

"I terremoti del 20 e del 29 maggio sono stati una tragedia per chi vive e lavora in questa terra. Ma dal primo giorno è stato chiaro un obiettivo: non torneremo “come prima”: dalla ricostruzione usciremo più forti.

Perché da questa grande tragedia sapremo trarre un occasione per crescere: nella sicurezza sismica, nella tutela ambientale, nel risparmio energetico, nella ricerca, nella qualità del lavoro, nella tutela della legalità.
E per riuscirci, abbiamo messo al centro del nostro impegno due valori quanto mai attuali, che ci hanno consentito di fare presto e bene: la solidarietà e il senso di comunità.
 
Quel senso di comunità che si è manifestato fin da subito nell’emergenza scolastica, e ha permesso che quelle delle zone terremotate riaprissero con tutte le altre in regione. I ragazzi sono tornati in classe, con i loro compagni e i loro insegnanti, per superare insieme il trauma anche al di là dell’ambito familiare.
 
I campi-tenda sono stati chiusi e le famiglie ancora senza casa hanno ricevuto, oltre all’assistenza, un sostegno per pagare l’affitto in alloggi provvisori, in attesa che siano ultimati i lavori nelle loro abitazioni.
 
Abbiamo lavorato sempre insieme ai sindaci, con la collaborazione preziosa della protezione civile, con le associazioni delle imprese e dei lavoratori, grazie all’aiuto di migliaia di volontari e di professionisti delle emergenze abbiamo affrontato e superato questa fase.
 


Ora stiamo ricostruendo. Per ripristinare e mettere in sicurezza abitazioni ed edifici produttivi ci sono 6 miliardi che da gennaio copriranno l’80% dei costi sostenuti da cittadini e imprenditori. Altri 6 miliardi consentiranno alle imprese, e in parte ai lavoratori, di posticipare e rateizzare in due anni i pagamenti di tasse a partire da giugno 2013. E’ pronta una legge regionale speciale per accelerare la rinascita dei centri storici. Abbiamo costituito una struttura specializzata in materia per il controllo della legalità.
 
Il Governo ha compreso che aiutando noi avrebbe aiutato la ripresa del Paese. E ha sostanzialmente corrisposto, pur in una fase di grande difficoltà, alle nostre attese.
 
Ma dal Governo e dal Parlamento ci attendiamo qualcosa di più. Per esempio che si affrontino due nodi irrisolti sul piano fiscale, per quelle imprese che hanno registrato un calo evidente del fatturato indotto non dalla crisi ma dal terremoto e per il rinvio dei pagamenti dei contributi, Inps e Inail, per i lavoratori delle imprese colpite.
 
Noi non abbiamo mai chiesto privilegi, né li chiediamo ora. E credo che questa terra abbia risposto con orgoglio e con tempestività alla catastrofe che l’ha colpita.
 
Ma non possiamo far finta che non sia successo nulla, e sono certo che le ragioni dell’Emilia-Romagna troveranno l’ascolto che meritano".
 
Vasco Errani -  Presidente della giunta regionale dell'Emilia-Romagna

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